Sempre più utenti molti si stanno spostando verso motori di ricerca alternativi, focalizzati più sulla privacy. Come DuckDuckGo
Negli ultimi 20 anni la ricerca su internet è stata un gesto semplice e quasi automatico: una domanda digitata in una barra bianca e una lista di risultati come risposta immediata. Oggi, però, questo equilibrio si sta modificando rapidamente, soprattutto perché i motori di ricerca stanno cambiando natura, integrando sempre più l’intelligenza artificiale per risultati su misura, un’opzione che viene però percepita da alcuni utenti come un’invasione della privacy. Alla ricerca di alternative più discrete, un nuovo motore di ricerca nelle ultime settimane sta registrando un aumento significativo di utenti, è DuckDuckGo.
DuckDuckGo, perché cresce l’interesse verso ricerche alternative
Il problema più sentito dagli utenti, è che nei risultati generati dall’AI in certi browser, si ha poca chiarezza sulla trasparenza delle fonti e sulla visibilità dei contenuti originali, che rischiano di essere relegati in secondo piano rispetto alle risposte generate automaticamente.
Utilizzando DuckDuckGo si percepisce subito che gli strumenti e i parametri di ricerca sono più controllabili dall’utente, anche quando si sceglie di usare le risposte dell’AI.









