Poco più di un decennio fa, il Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (LIGO) ha captato il segnale di qualcosa di completamente nuovo: un’increspatura nel tessuto dello spazio-tempo. A circa 1,3 miliardi di anni luce di distanza, due enormi buchi neri si erano fusi e l’onda d’urto risultante – un’onda gravitazionale – era abbastanza potente da consentire a LIGO di rilevarla nel momento stesso in cui investiva la Terra.