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Gli accordi di partecipazione agli utili a favore dei propri dipendenti stretti nel 2024 da Sk Hynix e nelle ultime ore da Samsung potrebbero spingere i lavoratori del colosso dei chip taiwanese Tsmc a minacciare di incrociare le braccia. Anche perché nell'azienda serpeggia il timore che i piani alti stiano pensando di tagliare i bonus visti i miliardi investiti in ricerca e sviluppo. Tutto ciò mentre i conti volano battendo ogni record
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Disinnescato in zona Cesarini il colossale sciopero che avrebbe potuto travolgere la Big Tech sudcoreana Samsung e, a cascata, il settore dei chip già alle prese con la crisi delle Ram, quell’accordo siglato tra la dirigenza e i rappresentanti dei lavoratori potrebbe adesso spingere i dipendenti di altre aziende di semiconduttori, oggi sulla cresta dell’onda per l’esplosione del comparto grazie all’Ai, a incrociare le braccia. Non a caso nella vicina Taiwan le medesime agitazioni potrebbero detonare nel colosso Tsmc.
A mettere in stato di allerta i lavoratori l’ipotesi, mai ufficializzata, di una riduzione dei premi fino al 15%. Questo mentre i bilanci dell’azienda taiwanese leader nella produzione di semiconduttori continuano a infrangere record su record. Ancora il mese scorso presentando la propria trimestrale Tsmc ha reso noto un aumento del 35 per cento nei ricavi a 30,5 miliardi di euro.













