Un aumento salariale medio del 6,2% e la distribuzione del 10,5% degli utili aziendali a circa 78mila dipendenti. E’ il cuore dell’accordo salariale con la dirigenza siglato da Samsung Electronics con i sindacati. L’intesa garantirà bonus annuali fino a 400mila dollari per i dipendenti della divisione dei chip di memoria, scongiurando un sciopero di 18 giorni nell’azienda sudcoreana.

Dopo sei giorni di votazione, il 74% dei membri del sindacato si è espresso a favore dell’offerta che sblocca un monte bonus di oltre 34.000 miliardi di won (22,6 miliardi di dollari), sulla base di una previsione di utili operativi pari a 327.000 miliardi di won per quest’anno, elaborata come riporta il Financial Times dalla società di intermediazione KB Securities. I bonus speciali saranno pagati in azioni della società per un periodo di almeno 10 anni, sulla base degli obiettivi che la divisione chip dovrà raggiungere: oltre 200.000 miliardi di won (132 miliardi di dollari) di utile operativo annuo dal 2026 al 2028 e 100.000 miliardi di won dal 2029 al 2035. Del montepremi totale, il 40% sarà assegnato alla divisione nel suo complesso, mentre il 60% sarà distribuito alle singole unità aziendali.

Gli iscritti ai due principali sindacati del colosso tecnologico sono in totale 62.616: la maggioranza ha dato assenso all’accordo appena un’ora prima dell’inizio dello sciopero. La firma ha anche alleviato i timori di possibili interruzioni della catena di approvvigionamento globale: Samsung è infatti il principale produttore mondiale di chip di memoria. I sindacati e la dirigenza dell’azienda erano in stallo nelle trattative dalla fine del 2025, soprattutto a causa dei bonus legati alle prestazioni e ai profitti del settore dei semiconduttori legati all’intelligenza artificiale. Proprio grazie a questo comparto, Samsung ha registrato utili record: nel primo trimestre si è attestato a 57.200 miliardi di won (38,2 miliardi di dollari), circa otto volte superiore a quello dello stesso periodo dell’anno precedente.