Non un semplice concorso letterario, ma un laboratorio culturale che prova a costruire relazioni tra giovani scrittori, lettori, università e territorio. È questa la direzione che sembra aver assunto il Premio “Scrivere Campano”, giunto alla sua seconda edizione e conclusosi martedì 26 maggio negli spazi del Museo Campano di Capua, all’interno del festival “Capua il Luogo della Lingua”.

A vincere l’edizione 2026 è stata Chiara De Silva con il romanzo Congiuntivi sbagliati pubblicato da Marsilio. A decretarne il successo è stata una giuria popolare composta dai gruppi di lettura nati intorno al Premio e dagli studenti del Corso di Design e Comunicazione dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. A leggere il verdetto finale, davanti alla platea del Museo Campano, è stato ancora una volta Maurizio de Giovanni, testimonial permanente dell’iniziativa.

Più che il risultato finale, però, colpisce il modello culturale che il Premio sta progressivamente costruendo. “Scrivere Campano” nasce infatti con un obiettivo preciso e cioè individuare e valorizzare nuove voci narrative campane under 30, collegandole alla riflessione sulla lingua, sull’identità e sul rapporto tra scrittura e territorio che da anni caratterizza il festival capuano.