La scrittrice sarda Cristina Caboni, con "La ragazza senza radici" (edito da Garzanti) ha vinto la nona edizione del Premio nazionale eno-letterario Vermentino.

La cerimonia di premiazione, presentata da Neri Marcorè, si è svolta al Museo Archeologico di Olbia.

Un romanzo ambientato nell'affascinante contesto della coltivazione della vite e della produzione del vino, che simboleggia in modo potente la necessità di affondare le radici per prosperare e di far decantare il passato per rivelare la verità.

L'autrice esplora temi profondi come l'identità, la maternità, l'abbandono e la forza dei legami affettivi.

Maria Amelia Lai, presidente della giuria tecnica, ha svelato il nome della vincitrice "per un premio che anche in questa occasione ha dimostrato un grande valore umano e contenuti veri che interpretano al meglio lo spirito del "Vermentino".