Hanno preso carta e penna per dare voce a ciò che spesso la frenesia dei social network mette a tacere. E hanno fatto centro, emozionando, graffiando e costringendo gli adulti a riflettere. Si è conclusa con un autentico trionfo di pubblico la quinta edizione del concorso letterario “Liberi di scrivere“ che ha visto protagonisti gli studenti delle scuole medie e superiori di Massa, Carrara, Montignoso e, per la prima volta, Pontremoli.
Tra i tantissimi elaborati arrivati sul tavolo dei giurati, la cerimonia finale ha svelato i quindici racconti finalisti alla presenza degli assessori Monica Bertoneri, Gea Dazzi, Nadia Bellè, del dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Vincenzo Genovese e della direttrice della Biblioteca Civica di Massa, Susanna Dal Porto, che con il suo staff ha curato la complessa macchina organizzativa del premio.
"Questi ragazzi esprimono i loro sentimenti in maniera ‘cliccabile’ e sono stati straordinari, – commenta soddisfatto il presidente dalla giuria Alberto Sacchetti – la qualità dei lavori è stata altissima ed è stato difficile scegliere chi mettere sul podio perché tutti ci hanno emozionato. La giuria degli adulti e quella dei giovani ci hanno aiutato a leggere gli scritti attraverso un prezioso ponte generazionale. Sono stati toccati temi delicati come l’anoressia, lo stupro, la diversità. I ragazzi ci hanno ricordato l’importanza di essere liberi di scrivere, ma anche liberi di leggere, perché attraverso la lettura si riesce a crescere. Sono giovani di cui ci si può fidare".















