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Forte identità tribale, gerarchia interna, reclutamento giovanile, rituali di ingresso, violenza simbolica, ricerca del controllo territoriale. A Milano operano stabilmente gruppi come Latin Kings, Mara Salvatrucha, Barrio 18, Trinitarios. Ridurre tutto a bande di quartiere sarebbe un errore grave: non sono soltanto un problema di ordine pubblico, ma un sintomo della trasformazione profonda delle metropoli occidentali

Negli ultimi giorni Milano è tornata a fare i conti con un fenomeno che molti, per comodità o superficialità, continuano a descrivere come semplice “microcriminalità giovanile”. L’accoltellamento del ventiduenne ecuadoriano Gianluca Ibarra Silvera nella zona della stazione Certosa ha riportato sotto i riflettori un universo criminale che esiste in Italia da oltre vent’anni: quello delle gang latinoamericane transnazionali.

Secondo le ricostruzioni giornalistiche e investigative, sul territorio milanese operano stabilmente gruppi come i Latin Kings, la Mara Salvatrucha (MS-13), i Barrio 18 e i Trinitarios.