Informazioni basate su dati empirici inducono una quota significativa di persone a rivedere le proprie convinzioni, anche in contesti caratterizzati da una forte polarizzazione politica. E l’orientamento ideologico di chi le trasmette conta poco.

Un dibattito sempre più polarizzato

Negli ultimi anni il dibattito pubblico italiano è stato attraversato da discussioni molto accese su temi come immigrazione, pensioni, mercato del lavoro e politiche contro la povertà. Dal Reddito di cittadinanza al Jobs act, passando per Quota 100 e la gestione dei flussi migratori, ogni riforma è diventata terreno di scontro politico. In questo contesto, è naturale chiedersi quanto le opinioni dei cittadini riflettano davvero i dati e le evidenze scientifiche e quanto invece siano influenzate da convinzioni ideologiche o dall’esposizione a fonti informative polarizzate.

Lo studio

Un recente studio che ho condotto con Marco Bertoni, Paolo Falco, Luigi Guiso e Roberto Nisticò nell’ambito del progetto Grins affronta proprio questo nodo, con una domanda semplice ma fondamentale: le persone cambiano idea quando vengono esposte a evidenze scientifiche? E conta chi trasmette queste informazioni?