Le parole del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luca Pestelli sulla riduzione dei posti letto e sulla riorganizzazione estiva dei servizi sanitari hanno portato il direttore dell’ospedale Francesco Sintoni a precisare la situazione. Innanzitutto, premette, "è una pratica routinaria per contemperare il diritto alle ferie del personale". Negli ultimi anni, sottolinea il direttore, l’Azienda ha ridotto l’entità di queste rimodulazioni grazie "a un importante lavoro di programmazione dei reclutamenti e di razionalizzazione delle risorse". Sul tema dei posti letto, Sintoni chiarisce che "non esiste alcun piano definitivo di chiusura strutturale". Ma ammette che il piano riguarda "22 posti letto chirurgici in un periodo dell’anno in cui l’ospedale, a causa di un minor afflusso di pazienti, presenta una ricettività media di circa 90 posti letto liberi al giorno". Dunque 68 resteranno liberi, secondo le attese. Si tratta di una "rimodulazione massima ipotetica", cioè sostanzialmente l’ospedale si è attrezzato per lo scenario peggiore possibile, che prevedibilmente sarà ampiamente sotto controllo.

Sintoni rivendica dunque una "attenta analisi del fabbisogno" che "garantisce la piena operatività delle attività sanitarie". Del resto, scrive, nel periodo estivo si concentrano alcuni interventi di ammodernamento strutturale e impiantistico: "Saranno sostituite tre unità di trattamento aria nel blocco chirurgico dell’ospedale". Perciò, conclude, "alimentare allarmismi su temi così delicati rischia soltanto di creare inutili preoccupazioni nei cittadini e di non rendere giustizia all’impegno quotidiano dei professionisti sanitari".