"Situazione insostenibile e preoccupante". Così Emanuele Iannone, segretario territoriale della Fsi-federazione sindacati indipendenti Usae, si esprime in merito alla situazione occupazionale di infermieri e oss-operatori socio sanitari all’interno dell’Ospedale "Santa Maria della Stella" di Orvieto. Il sindacato ha, nei giorni scorsi, scritto una lettera ai vertici dirigenziali della Asl, alla direzione dell’ospedale di Orvieto, al coordinamento di assistenza ospedaliera per richiedere "un intervento urgente sulla carenza di personale infermieristico e operatori socio sanitari. Siamo costretti a denunciare il livello ormai insostenibile delle criticità presenti presso il presidio ospedaliero di Orvieto – si legge nella comunicazione. Da anni segnaliamo la grave carenza di personale, senza che siano state adottate soluzioni strutturali realmente efficaci. "Oggi, tuttavia, la situazione ha raggiunto un limite non più tollerabile. Riteniamo doveroso affermare con forza che il personale del Presidio Ospedaliero di Orvieto non può essere considerato personale di serie B all’interno della Asl. Solo grazie al senso di responsabilità, alla professionalità e alla dedizione quotidiana degli operatori è ancora possibile garantire un servizio assistenziale dignitoso - dice il sindacalista - Turni massacranti, doppi turni, carico di lavoro impressionante per coprire le assenze che ormai sono più che evidenti, una situazione che non è più sostenibile né sotto il profilo organizzativo né sotto quello della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e dell’utenza – afferma Iannone – il personale è costretto quotidianamente ad affrontare continui cambi di programmazione, richiami in servizio e modifiche improvvise di riposi, ferie e impegni personali, con pesanti ripercussioni sulla qualità della vita lavorativa e familiare". Si chiede quindi un confronto e soprattutto azioni concrete. "La direzione aziendale – dice Iannone e – deve assumersi pienamente le proprie responsabilità ed intervenire con urgenza attraverso un piano straordinario di assunzioni di personale infermieristico e oss, misure immediate finalizzate a garantire condizioni di lavoro dignitose e livelli assistenziali adeguati". Iannone spiega che "Sempre più spesso infermieri e oss rientrano in servizio mentre dovrebbero essere a casa. E tra il 2026 e il 2027 saranno 15 i pensionamenti. Con quali unità potremo sostituirli? Come si vorrà pianificare l’apertura dell’ospedale di comunità dove sono previsti 18 posti letto? Con quale personale li andremo a gestire? Siamo felici che arriveranno altri medici come annunciato con l’emissione di un concorso ad hoc per Orvieto – dice ancora il segretario – ma altri medici significa anche altri infermieri e oss e personale di sala operatoria ad esempio. Sono arrivati gli specialisti di Urologia e presto arriverà il primario di Ortopedia, questo significa anche che aumenteranno gli interventi. Come copriremo questo aumento di lavoro?".