HomeAscoliCronacaPartito il totogiunta. Due assessori a FdI, rebus incarico a PiuntiL’ex sindaco ora in quota Lega sarebbe destinato all’incarico di presidente del Consiglio comunale. Traini, mister preferenze, potrebbe diventare vicesindaco, mentre la meloniana Alfonsi potrebbe andare al Bilancio.Il neo sindaco Mozzoni con la commissaria Stentella (. Foto SgattoniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSono ore di lavoro e confronto per Nicola Mozzoni, impegnato nella definizione della nuova giunta comunale dopo l’insediamento in Comune. Il sindaco sta dialogando in questi giorni con i rappresentanti delle liste che lo hanno sostenuto nella corsa elettorale, con l’obiettivo di chiudere la composizione della squadra nel minor tempo possibile ma, al tempo stesso, evitando la possibilità di incomprensioni. Al momento la geografia politica parlerebbe di due assessori per Fratelli d’Italia e di un assessore per ciascuna delle liste elette in Consiglio comunale, con una eccezione per la lista Lega-Piunti. In questo caso, salvo cambiamenti, la scelta potrebbe cadere sull’ex sindaco Pasqualino Piunti, destinato però non a un ingresso in giunta ma alla presidenza del Consiglio comunale. Sarebbe infatti quello di Piunti il nome che la maggioranza dovrebbe proporre in occasione del primo Consiglio per la guida dell’assise. Il quadro, tuttavia, resta ancora aperto e potrebbe essere corretto nelle prossime ore, mentre proseguono i colloqui tra il sindaco e tutte le parti in causa. La presentazione della squadra potrebbe avvenire all’inizio della prossima settimana, già lunedì, se il lavoro di mediazione consentirà di chiudere il cerchio sugli equilibri interni e sulle deleghe. Il tema non riguarda soltanto i nomi, ma anche il peso politico e amministrativo degli incarichi. Tra le ipotesi più solide c’è quella che riguarda Andrea Traini, consigliere più votato in assoluto. Per lui si profila il ruolo di vicesindaco, insieme a un assessorato di primo piano: sul tavolo ci sarebbero deleghe pesanti come urbanistica oppure lavori pubblici. Un’altra indicazione forte riguarda Simona Alfonsi, seconda più votata nella lista di Fratelli d’Italia, che dovrebbe assumere la delega al bilancio comunale. Anche in questo caso la definizione ufficiale arriverà solo con la presentazione della squadra, ma il suo nome viene considerato tra quelli più accreditati per questo incarico nell’esecutivo. Dentro questo quadro si inseriscono anche le reazioni delle liste che hanno sostenuto la candidatura di Mozzoni. Tra queste c’è Scelgo San Benedetto, unita in queste elezioni con Noi Moderati, con il fondatore Leonardo Capograssi che rivendica il ruolo dei giovani nel risultato elettorale. "I giovani hanno mandato un segnale chiaro", ha detto Capograssi, leader della lista dei giovani Scelgo San Benedetto. Il fondatore del gruppo ha poi sottolineato il contributo dei candidati alla campagna elettorale e la volontà di partecipare alla nuova fase amministrativa. "Il risultato ottenuto insieme è stato sorprendente e un plauso particolare va ai nostri candidati che, nonostante fosse la loro prima esperienza politica, hanno fatto un’ottima campagna elettorale. Ora siamo pronti a metterci al servizio della nostra comunità, portando la voce dei giovani in questa amministrazione e mantenendo fede al programma che abbiamo portato avanti in questa campagna elettorale". Capograssi ha rivolto anche un messaggio al nuovo sindaco, collegando il tema della rappresentanza giovanile alla costruzione della nuova maggioranza. "Cogliamo l’occasione", continua Capograssi, "per augurare un buon lavoro al sindaco Nicola Mozzoni, con la viva speranza che la voce di tutti quei ragazzi che l’hanno sostenuto sia rappresentata nel giusto modo. Siamo pronti a costruire il futuro della nostra città tutti insieme, a fianco a Nicola e al centrodestra". La partita della giunta Mozzoni resta quindi aperta, ma la direzione sembra già tracciata: equilibrio tra le liste, valorizzazione dei più votati, definizione delle deleghe strategiche. Le prossime ore saranno decisive per trasformare le trattative in una squadra pronta a partire.