"Ci si candida per il consiglio per fare il consigliere. Non per un incarico in Comune". Il coordinatore provinciale di Fd’I Andrea Assenti interviene dopo le accuse di Nicolò Bagalini sulla mancata nomina nello staff del sindaco Nicola Mozzoni. "Ho sempre ritenuto Nicolò una figura giovane sulla quale il partito e il centrodestra potessero costruire una parte del proprio futuro. Proprio per questo dispiace vedere trasformare una vicenda legata a incarichi amministrativi in un attacco politico che non condivido né nel merito né nel metodo". Il coordinatore provinciale richiama quindi il ruolo per il quale Bagalini è stato eletto. "Chi si candida al Consiglio comunale chiede ai cittadini un mandato preciso: rappresentarli in aula. Tutto ciò che eventualmente viene dopo appartiene alle valutazioni del sindaco e dell’amministrazione. Non ci riconosciamo in una politica che considera il ruolo di consigliere comunale come un ripiego rispetto ad altri incarichi. Se si ambisce a lavorare nella struttura comunale, esistono procedure e concorsi; le elezioni servono a rappresentare i cittadini". Assenti nega poi di aver promesso incarichi nello staff. "Respingo inoltre la ricostruzione secondo cui avrei promesso a Bagalini il ruolo di capo di gabinetto o incarichi nello staff del sindaco. Non l’ho fatto con lui né con altri, perché non rientra nelle mie competenze. Mi sono limitato, come coordinatore provinciale, a verificare alcune disponibilità tra eletti e non eletti". Sulla scelta finale, Assenti attribuisce la decisione al primo cittadino e richiama l’esperienza di Pierluigi Tassotti. "Il sindaco ha evidentemente scelto una figura che ha alle spalle anni di esperienze in assise sia come consigliere che come assessore. A Nicolò auguro un roseo futuro politico di fronte ma ad oggi è reduce da quattro anni all’opposizione con una attività politica non particolarmente attiva né costante".
Caso Bagalini, si muove Assenti: "Non ci si candida per un incarico"
Accuse di tradimento del meloniano al sindaco che ha scelto Tassotti per il suo staff. Il coordinatore provinciale di Fd’I: "Una polemica che non condivido".






