Lo scontro interno a Fratelli d’Italia entra nel dibattito politico cittadino. Dopo le dichiarazioni del consigliere comunale Nicolò Bagalini, la replica del coordinatore provinciale e consigliere regionale Andrea Assenti e il successivo botta e risposta tra i due, interviene Andrea Manfroni, segretario del Circolo Nord del Partito Democratico, che pone al centro della discussione l’autonomia dell’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Mozzoni. Secondo Manfroni, le tensioni emerse dentro il principale partito della coalizione rappresentano un elemento politico che riguarda l’intera maggioranza. "Non è ancora tempo di bilanci amministrativi, eppure per Fratelli d’Italia a San Benedetto del Tronto sembra essere già arrivato il momento della resa dei conti. Quella che doveva essere la forza trainante della coalizione di maggioranza si sta rapidamente trasformando in un teatro di tensioni intestine, personalismi e veti incrociati che rischiano di paralizzare l’intera azione di governo cittadino. Una forza di maggioranza di facciata, una crisi di sostanza. I segnali sono ormai sotto gli occhi di tutti e impossibili da nascondere". Il segretario del Circolo Nord del Pd interviene quindi sulla discussione relativa alla composizione dello staff del primo cittadino e alla scelta del capo della segreteria. "Tutto purché ci sia una poltrona, a questo ci hanno abituato gli esponenti di Fdi che riescono a mettere sul tavolo anche il ruolo di capo segreteria del Sindaco. Ruolo per tradizione e opportunità pienamente fiduciario e quindi scelto in autonomia dal sindaco. Ma il vero interrogativo che oggi pesa sul futuro della città riguarda l’autonomia stessa di questa amministrazione". Manfroni chiede quindi se la giunta comunale sarà in grado di mantenere la propria autonomia rispetto ai livelli sovracomunali del centrodestra. "La Giunta sarà in grado di respingere le ingerenze della destra provinciale e regionale così come certificato senza nessun imbarazzo da un consigliere eletto e addirittura dal segretario provinciale di Fdi? Resta ora da capire se l’amministrazione comunale sia in grado di difendere gli interessi dei sambenedettesi o se sia subalterna a logiche esterne. Il sindaco ha il dovere di dimostrare, con i fatti, che non vi è alcuna interferenza o condizionamento da parte della lobby politica ascolana sulle scelte strategiche della nostra città". Da qui la richiesta rivolta a Mozzoni di intervenire pubblicamente sulla vicenda e chiarire i rapporti politici emersi nello scontro interno a Fratelli d’Italia. "Il sindaco chiarisca in Consiglio e alla città la sua assoluta distanza da eventuali logiche predatorie di matrice ascolana".