I nuovi droni di Hezbollah fanno paura a Israele. Il timore è che la minaccia letale finita nelle mani delle milizie sciite allarghi il suo raggio d'azione e cominci a colpire le grandi città del centro di Israele. Dove, tra grattacieli e popolazione numerosa, sarebbe un disastro ancor più che in Galilea. "Sei settimane fa ero in Libano e mi hanno mostrato uno di questi droni: hanno una fibra ottica e una testata di Rpg. Ho detto che si tratta di una minaccia strategica per lo Stato. E' una piaga mondiale, come vediamo in Ucraina e Russia. Abbiamo radunato i migliori cervelli per trovare soluzioni", ha detto Benjamin Netanyhau parlando a un convegno nella Valle del Giordano. Da dove ha anche lanciato il suo nuovo obiettivo su Gaza: "Ad oggi controlliamo il 60 per cento della Striscia. Eravamo partiti dal 50 per cento, il mio obiettivo è arrivare al 70 per cento. Dobbiamo continuare a fare pressione su Hezbollah, ma al momento stiamo tenendo alle strette Hamas", ha dichiarato. Giusto poco prima che i caccia israeliani colpissero Beirut. Dal 6 di maggio, giorno in cui un raid dell'Idf ha ucciso il comandante della Forza Radwan, l'unità d'élite di Hezbollah, Ahmed Ghaleb Balout, sulla capitale libanese non si era visto un solo aereo di Tsahal.
Netanyahu aggira la linea rossa Usa, e vuole il 70% di Gaza - Medio Oriente - Ansa.it
Idf colpisce Beirut per la prima volta da tre settimane. I droni Fpv spaventano Israele (ANSA)













