La Commissione europea ha multato Temu per 200 milioni di euro ai sensi del Digital Services Act, accusando la piattaforma cinese di non aver gestito adeguatamente i rischi legati alla vendita di prodotti illegali e pericolosi. Le indagini hanno rivelato caricabatterie non conformi e giocattoli con sostanze chimiche oltre i limiti di legge. Temu ha tempo fino al 28 agosto 2026 per presentare un piano correttivo.
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Una valutazione dei rischi insufficienteCosa ha trovato l’indagineUna multa record, ma non al massimoCosa succede adesso
Una valutazione dei rischi insufficiente
La Commissione europea ha comminato una multa da 200 milioni di euro alla piattaforma cinese di e-commerce Temu, ritenuta colpevole di aver violato il Digital Services Act (DSA). Il cuore dell’accusa riguarda la gestione superficiale dei rischi: secondo Bruxelles, Temu avrebbe condotto la propria analisi sulla base di linee guida generali relative al commercio elettronico, piuttosto che sui rischi specifici della propria offerta. Il risultato è che i consumatori europei hanno un’alta probabilità di imbattersi su Temu in prodotti illegali o pericolosi.










