Vendita di prodotti illegali e conseguente danno per i consumatori: la Commissione europea, ai sensi della legge sui servizi digitali (Dsa) ha inflitto una multa di 200 milioni di euro alla piattaforma Temu – colosso cinese dell’e-commerce – per non aver identificato, analizzato e valutato accuratamente i rischi sistemici derivanti dall’offerta di prodotti illegali. Secondo le prove a disposizione, i consumatori hanno un’alta possibilità di acquistare da Temu articoli potenzialmente pericolosi per la salute.
Le prove sono state raccolte durante un’operazione di mystery shopping, ovvero un’analisi sotto copertura per valutare la qualità dei servizi erogati. È emerso pertanto che molti caricabatterie selezionati non erano idonei, mentre un’alta percentuale dei giocattoli per bambini testati presentava rischi per la sicurezza di gravità medio-alta: i prodotti contenevano infatti sostanze chimiche che superavano i limiti di legge o presentavano rischi di soffocamento a causa di parti staccabili. Un altro aspetto di cui Temu non ha tenuto conto è stata la progettazione del suo servizio: dai sistemi di raccomandazione ai programmi di promozione dei prodotti da parte di influencer affiliati, i rischi di diffusione di prodotti illegali sono stati costantemente amplificati.










