I consumatori sarebbero stati esposti all'alto rischio di imbattersi in merce illecita. Il colosso cinese dell'e-commerce ha tempo fino al 28 agosto 2026 per presentare un piano con le misure per porre rimedio alla violazione degli obblighi contestataI consumatori sarebbero stati esposti all'alto rischio di imbattersi in merce illecita. Il colosso cinese dell'e-commerce ha tempo fino al 28 agosto 2026 per presentare un piano con le misure per porre rimedio alla violazione degli obblighi contestataImbattersi in articoli illegali con un click. La Commissione europea ha annunciato giovedì 18 maggio di aver comminato una sanzione di 200 milioni di euro al colosso cinese dell'e-commerce Temu. L'accusa è di non aver rispettato le regole del Digital Services Act, il regolamento dell’Unione europea pensato per rendere più sicuro e trasparente lo spazio online, imponendo regole più stringenti alle piattaforme digitali nella gestione dei contenuti e dei servizi. È stato approvato nel 2022 ed è entrato pienamente in vigore nel febbraio 2024. Secondo quanto riporta Bruxelles, sarebbe probabile che su Temu i consumatori si imbattano in prodotti illegali. Questo perché l'analisi dei rischi attuata dal colosso cinese avverrebbe secondo linee guida, relative al servizio elettronico, e non tanto all'offerta specifica. Per non parlare della pubblicità della compagnia, che di fatto moltiplicherebbe i rischi di diffusione di merce illegale. Caricabatterie e giocattoli per bambiniLe prove che Bruxelles ha raccolto durante un'operazione di mystery shopping - uno strumento di analisi "sotto copertura" per valutare la qualità erogata dei servizi - dimostrano che un'altissima percentuale dei caricabatterie selezionati non ha superato i test di sicurezza di base, mentre un'alta percentuale dei giocattoli per bambini testati presentava rischi per la sicurezza di gravità medio-alta perché contenevano sostanze chimiche che superavano i limiti di legge o presentavano rischi di soffocamento a causa di parti staccabili. La sanzione pecuniaria inflitta è stata calcolata in base a natura, gravità e durata dell'infrazione e la sanzione in questione sarebbe la più alta inflitta basandosi sul Dsa. Prima di Temu, anche X di Elon Musk era stato sanzionato per 120 milioni di euro nel dicembre 2025. La cifra viene stabilità in base alla gravità dei fatti, ma comunque non può superare il 6% del fatturato annuo globale delle aziende. A favore del colosso dell'e-commerce ha giocato invece il fattore tempo. La Commissione ha infatti calcolato la multa basandosi solo sul periodo compreso tra l'entrata in vigore degli obblighi per Temu e l'adozione della valutazione del rischio: un intervallo temporale definito "relativamente breve".L'indagine ancora apertaLa decisione di non conformità adottata dalla Commissione europea nei confronti di Temu, ai sensi della legge sui servizi digitali, riguarda la valutazione del rischio, ma vi sono altri filoni di indagine, ancora in corso. Il primo mira a valutare quali siano le misure di mitigazione messe in atto dalla piattaforma per contrastare la diffusione di prodotti illegali e se queste misure siano proporzionate ed efficaci. "Quest'indagine - spiega un alto funzionario della Commissione - è ancora in corso. È un'operazione complessa. Richiede molto più lavoro di quello che abbiamo fatto finora. Stiamo comunque procedendo rapidamente e speriamo di concluderla in un periodo di tempo non troppo lungo". Un altro filone riguarderebbe il design che crea dipendenza, ossia "gli elementi che possono indurre le persone a rimanere più a lungo sullo schermo o renderle più inclini agli acquisti compulsivi". La Commissione sta inoltre esaminando i sistemi di raccomandazione e l'accesso ai dati da parte dei ricercatori. Sebbene la violazione contestata oggi sia particolarmente grave, riteniamo che la multa "sia proporzionata a tutti gli altri elementi dell'indagine ancora aperti", ha osservato la fonte. Nonostante una parte del caso sia già abbastanza chiara da portare a una multa, ci sono ancora altri aspetti da verificare all'interno dell'inchiesta. "Le valutazioni di rischio non sono un mero esercizio burocratico, ma la spina dorsale del Dsa - ha spiegato a commento della multa la vice presidente della Commissione europea per la sovranità tecnologica Henna Virkkunen -. La valutazione del rischio di Temu sottovaluta i rischi concreti, manca di specificità, non si basa su prove solide e non è esaustiva. Lascia all'oscuro le autorità di regolamentazione, gli utenti e il pubblico sulla reale portata dei potenziali danni causati dai prodotti illegali venduti su Temu. Ora è il momento che Temu si conformi alla legge". Il precedente di SheinNon è la prima volta che un colosso dell'e-commerce cinese viene sanzionato per violazioni nei confronti dei consumatori europei. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato Shein con una multa da 1 milione di euro per pratiche commerciali scorrette legate alla comunicazione ambientale nell'estate del 2025. Secondo l’Antitrust, la società avrebbe utilizzato green claim vaghi, generici o fuorvianti nelle sezioni promozionali del sito, soprattutto in riferimento ai messaggi sulla sostenibilità dei prodotti. Le affermazioni su riciclabilità, materiali “green” e riduzione delle emissioni sarebbero risultate non sufficientemente chiare o, in alcuni casi, non coerenti con la reale incidenza della linea sul totale della produzione e con l’andamento delle emissioni aziendali.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp