Dopo la cattura di Nicolás Maduro si respira un cauto ottimismo. Ma il governo non parla di elezioni e i soldi del petrolio non arrivano alla popolazione

Ci sono due occhi che hanno plasmato la vita dei venezuelani per più di vent’anni. Occhi simbolici, che si trovavano sulle facciate, sulle magliette e sulle scale delle città. Erano quelli dell’ex presidente Hugo Chávez: uno sguardo concepito per suggerire autorità, vigilanza, onnipresenza. Uno sguardo che perfino dopo la sua morte nel 2013 era ancora lì, come se il potere non avesse più bisogno di un corpo, ma solo di una presenza. Oggi quegli occhi si intravedono appena per le strade di Caracas, la capitale del Venezuela. La loro traccia è stata man mano cancellata dalle facciate dei palazzi così come si è dissolta l’aura che avvolgeva il chavismo. Ora sembra che ci sia un altro sguardo, non dipinto sui muri, ma che permea decisioni, aspettative e paure. Una presenza non fisica, però altrettanto implacabile: quella del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il paese che era osservato dall’interno ora si sente osservato dall’esterno. E in questo incrocio di sguardi il Venezuela continua a vivere come sempre: nel frattempo.

Il Venezuela è un paese provvisorio, come lo definì il drammaturgo José Ignacio Cabrujas, un paese dove tutto è in continuo mutamento. Un paese dove nulla finisce mai del tutto e la vita è sospesa, tra un “nel frattempo” e un “non si sa mai”. Per anni, nel frattempo, qualcuno ha fatto la fila fin dalle prime ore del mattino per ottenere qualcosa che non si sa mai sarebbe arrivato. Nel frattempo, gli ospedali respiravano a malapena, mentre in realtà annaspava l’intero paese. Nel frattempo, gli aerei decollavano pieni di persone che dicevano addio, obbligate a partire. Nel frattempo, un blackout trasformava la notte in un’abitudine. Nel frattempo, la politica prometteva, minacciava, reprimeva e si reinventava, ma non concludeva mai. Il Venezuela è quel luogo dove il presente non si assesta: si negozia, si improvvisa, si sopravvive. Un paese dove si aspetta sempre che succeda qualcosa o che qualcosa smetta di succedere.