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Due giorni dopo l’attacco con cui gli Stati Uniti hanno catturato il presidente venezuelano Nicolás Maduro, in Venezuela la situazione è relativamente tranquilla: non ci sono stati grandi scontri o violenze, e in generale diversi giornalisti che sono stati nel paese durante il fine settimana hanno raccontato di una situazione piuttosto calma. C’è però grande incertezza su quello che succederà adesso e molti abitanti stanno cercando di prepararsi a qualsiasi evenienza.

Dopo l’attacco, a Caracas e nelle altre città molti negozi e ristoranti hanno chiuso per timore di scontri e saccheggi. In quelli che sono rimasti aperti, come pure alle stazioni di servizio, si sono formate code di persone che cercavano di fare scorta di prodotti di prima necessità, come cibo, acqua e medicinali.

Domenica a Caracas i negozi avevano cominciato a riaprire, e c’era anche un po’ più di gente in giro rispetto a sabato, quando invece molti erano rimasti in casa per precauzione. In generale però la città è piuttosto vuota e silenziosa, come ha scritto Associated Press. Alcuni quartieri erano ancora senza elettricità e senza acqua.

Una manifestazione a favore di Maduro a Caracas, il 4 gennaio 2026 (Jesus Vargas/Getty Images)