Spuntano i nomi di due nuovi collaboratori di giustizia - Vincenzo Spezia, big storico della mafia di Campobello di Mazara e Giuseppe Bruno - nell’inchiesta che oggi ha portato all’arresto di Giacomo Tamburello, l’uomo di Matteo Messina Denaro nel business del narcotraffico.Bruno è detenuto in Brasile dal 2023. Collabora con la giustizia italiana e brasiliana dal 2025, ha concluso un accordo di collaborazione con la Procura Federale del Rio Grande do Norte ed è stato ammesso al programma provvisorio di protezione in Italia. E' stato lui a raccontare ai magistrati palermitani il ruolo della famiglia di Messina Denaro nell’importazione di hashish dal Marocco e degli affari di droga con la Spagna.Entrato in Cosa nostra negli anni ‘80, Vincenzo Spezia è figlio di Nunzio Spezia, ex capo della famiglia mafiosa di Campobello da cui ha ereditato il ruolo nel clan. Fedelissimo dell’ex latitante, il neo pentito vanta un curriculum criminale di eccezionale spessore. Dopo una lunga latitanza in Venezuela, è stato arrestato nel 2003 ed estradato in Italia nel 2007 e poi condannato per mafia e omicidi. «Tamburello e il fratello hanno aperto sulla Costa del Sol alcune gelaterie però lavoravano pure con l’hashish, ma tonnellate di hashish - ha detto ai pm - Hanno fatto i miliardi».
I traffici del padrino di Castelvetrano col Marocco per l'hashish svelati dal pentito Bruno
Spuntano i nomi di due nuovi collaboratori di giustizia - Vincenzo Spezia, big storico della mafia di Campobello di Mazara e Giuseppe Bruno - nell’inchiesta che...











