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di Alfredo Zermo

28 Maggio 2026, 07:32

Alle 4:50 del mattino, mentre su Bandar Abbas si contavano ancora gli effetti dei raid americani, la guerra a bassa intensità tra Teheran e Washington ha cambiato di nuovo scala. E adesso a tremare non è solo il Golfo: è l’intero equilibrio energetico e strategico della regione.

Nella notte italiana la rappresaglia iraniana ha preso forma in poche righe diffuse dai media di Stato. Non un annuncio trionfale, non il linguaggio di una mobilitazione totale: piuttosto la formula asciutta, quasi notarile, con cui i conflitti più pericolosi registrano il passaggio da un episodio alla spirale. Secondo l’emittente statale Irib, le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno preso di mira una base aerea americana in risposta agli attacchi condotti dagli Stati Uniti nel sud dell’Iran.