Uno dei maggiori problemi ambientali dell’Oceano Atlantico potrebbe rivelarsi utile per contrastare il cambiamento climatico e il surriscaldamento globale. È il caso delle macroalghe dei sargassi, le cosiddette Sargassum: ovvero quella macchia scura e maleodorante che spesso in primavera “sporca” le splendide spiagge bianche dei Caraibi, del Golfo del Messico e della Florida..Un nuovo studio condotto da ricercatori internazionali, guidato dalla scienziata del Cmcc (il Centro Euromediterraneo sui cambiamenti climatici) Annalisa Bracco, rivela che le alghe galleggianti del sargasso non solo sono destinate a restare ma che, con gli anni e il cambiamento climatico potrebbero aumentare in estensione, Le informazioni raccolte dai ricercatori legate alla previsione della fioritura (che avviene da marzo ad ottobre) potrebbero offrire nuove opportunità per la rimozione dell'anidride carbonica marina e la produzione sostenibile di biocarburanti.
La stagione 2026 di queste particolari macroalghe che fioriscono in mare aperto si sta profilando come una delle più grandi e precoci mai registrate.
Spinto dall'aumento delle temperature oceaniche e dalle correnti, la Grande Fascia Atlantica dei Sargassi sta registrando livelli di biomassa superiori ai massicci fiori dell'anno scorso, influenzando fortemente le aree costiere.










