Le spiagge caraibiche del Messico stanno affrontando una delle emergenze ambientali più gravi degli ultimi anni. Nello stato di Quintana Roo, quasi la metà del litorale è stata posta in allerta rossa a causa dell’arrivo massiccio di sargasso, l’alga marina che invade le coste e compromette il turismo.
Secondo i dati del Centro di Monitoraggio locale, su 140 spiagge controllate ben 65 risultano già colpite da accumuli eccessivi, con effetti evidenti su destinazioni turistiche di primo piano come Cancún, Tulum e Playa del Carmen. In molte aree, la quantità di alghe supera la capacità di intervento delle squadre di pulizia.
Il coordinatore del Centro di Monitoraggio, Esteban Amaro, ha segnalato un aumento significativo della presenza di sargasso nelle prime cinque miglia nautiche dalla costa. Una situazione che, secondo gli esperti, è destinata a peggiorare nei prossimi giorni a causa dei cambiamenti dei venti e delle correnti marine.
Per fronteggiare l’emergenza, la Marina messicana ha rafforzato le operazioni in mare aperto, schierando nuovo personale e una nave speciale in grado di raccogliere fino a 600 tonnellate di sargasso al giorno. Anche il settore turistico è in difficoltà e molti operatori alberghieri stanno investendo ingenti risorse per cercare di mantenere le spiagge accessibili ai visitatori.









