La variante al Pgt accende lo scontro politico e tecnico a Monza. E l’assessore all’Urbanistica, Marco Lamperti, replica con toni duri alle critiche mosse dal coordinamento dei Comitati ambientalisti e di quartiere, che nei giorni scorsi hanno bocciato il nuovo Pgt approvato dalla giunta e ora avviato verso il passaggio in consiglio comunale. L’assessore risponde al portavoce dei comitati Giorgio Majoli, ex dirigente dell’Urbanistica del Comune. "Dubito che un dirigente in quiescenza da 20 anni con sistema per lo più retributivo possa illuminarci su quali siano le emergenze sulle nuove povertà e sull’accesso al diritto all’abitare da parte di molti miei coetanei e dei più giovani", afferma Lamperti, respingendo le accuse di voler favorire nuova edificazione. L’assessore rivendica invece la svolta impressa dalla variante urbanistica: "Ciò che mi stupisce di più però è che il giudizio negativo su un Pgt che contiene un quarto delle previsioni residenziali di quello di cui Majoli è stato responsabile. Mi dispiace giudichi così severamente il suo lavoro di vent’anni fa".

Parole che arrivano dopo il documento di oltre venti pagine presentato dai venti comitati cittadini, con sei osservazioni e ventidue proposte indirizzate a sindaco e assessorato. Il nodo centrale riguarda i numeri sulla casa: secondo il Pgt gli alloggi sfitti in città sarebbero 1.045, mentre il censimento Istat ne indicherebbe oltre 7mila. Differenze che, secondo i comitati, porterebbero a sovrastimare il fabbisogno abitativo e dunque a giustificare nuovo consumo di suolo. Ma Lamperti respinge anche questa ricostruzione: "Mi lascia esterrefatto che un ex dirigente all’Urbanistica del Comune abbia letto per anni in maniera erronea dei dati Istat, tralasciando completamente di leggere le note integrative". E aggiunge: "Ora però non è più l’assessore Lamperti a dire che gli immobili sfitti siano irrisori rispetto alla domanda, ma a certificarlo, oltre ai prezzi in continua crescita, c’è il Centro Studi Pim". Da qui la linea del Comune: "Più residenza convenzionata ed edilizia sociale. Piaccia o meno agli operatori e a Majoli".