Botta e risposta tra opposizione e maggioranza a margine dell’incontro pubblico di qualche giorno fa in municipio sul tema della Variante al Piano per l’Assetto Idrogeologico (Pai Po). E’ la lista civica Progetto Castel Guelfo ad andare all’attacco: "Un appuntamento organizzato in forte ritardo e troppo a ridosso della scadenza del 31 maggio per la presentazione delle osservazioni – scrivono in una nota i civici –. Vogliamo risposte precise sulle opere di messa in sicurezza del territorio guelfese: sono state finanziate, calendarizzate e quali sono le tempistiche previste?". Ma non è tutto. "I cittadini hanno il diritto di conoscere nel dettaglio le eventuali osservazioni presentate dall’amministrazione – aggiungono i civici –. A tre anni dall’alluvione non si sono ancora visti interventi concreti per la sicurezza del paese ma solo incontri e riunioni. La gente attende opere tangibili per prevenire nuovi gravi eventi alluvionali. La sicurezza del territorio dovrebbe essere una priorità, non una conseguenza delle emergenze".

Immediata la replica dell’amministrazione guidata dal sindaco Claudio Franceschi: "Lavoriamo alla Variante Pai Po da dicembre 2025 con osservazioni prodotte insieme agli altri municipi del nostro territorio e presentate dal Nuovo Circondario Imolese – puntualizzano il primo cittadino e l’assessore Tomas Cenni –. Progetto Castel Guelfo? Fino allo scorso marzo nessuno di loro si era interessato al tema. Le arringhe politiche si fanno in consiglio comunale non durante gli incontri pubblici".