La sostenibilità obbliga a cambiare prospettiva. Non basta aggiungere pratiche virtuose a un modello esistente, perché non basta correggere un sistema, ma occorre ripensarlo. È il principio su cui si fonda La Raia, tenuta biodinamica nel cuore del Gavi, dove la sostenibilità coincide con una visione complessiva che rivede il concetto di abitare e coltivare un territorio. È questo il progetto che racconta il nuovo episodio di “In equilibrio”, la serie dedicata alle realtà sostenibili d’Italia realizzata da Gastronomika con Petra Molino Quaglia.

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La Raia è tra Novi Ligure e Gavi, in un paesaggio che alterna ettari vitati, campi coltivati, prati, pascoli, boschi, frutteti, corsi d’acqua e due laghi. È un mosaico ecologico ad alta biodiversità, in cui la monocoltura viene deliberatamente evitata per preservare equilibrio e complessità. Lepri, caprioli, insetti impollinatori, uccelli selvatici e vacche Fassona convivono in un sistema in cui la presenza produttiva dell’uomo cerca di integrarsi con l’ambiente naturale.

Qui il punto di partenza è il pensiero di Rudolf Steiner, e la considerazione che l’azienda agricola sia un organismo vivente, chiamato a produrre in autonomia, per quanto possibile, ciò di cui ha bisogno.