HomeFerraraCronaca"Il nostro caviale viaggia in tutto il mondo"L’agriturismo ’Le Occare’ di Runco tiene viva la ricetta del 1520 di Messisbugo. "Negli anni, visitatori anche da Nuova Zelanda e Sudafrica"A raccontare questa storia ormai secolare tradizione è Cristina Maresi, proprietaria dell’agriturismoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa produzione del caviale cotto, l’unico nel mondo, è presente sul territorio portuense. Ebbene, nella piccola frazione di Runco si sita un’oasi dove la natura è dominante, in cui sapori, tradizione e passione si intrecciano, regalando emozioni a chi si addentra. Questo luogo magico si chiama ‘Le Occare’, splendido agriturismo, e si contraddistingue per una ricetta storica, quella del caviale cotto. "Questa ricetta fu ideata intorno al 1520 da Cristoforo di Messisbugo, cuoco alla corte del duca Alfonso I d’Este, nonché uno dei più grandi innovatori della gastronomia ferrarese. Questo caviale è stato consumato regolarmente a Ferrara fino al 1972, anno in cui chiuse l’ultimo negozio che lo produceva e lo vendeva seguendo la tradizione".

A raccontare questa storia ormai secolare tradizione è Cristina Maresi, proprietaria dell’agriturismo, che mostra tutta la sua conoscenza e passione con minuziosi aneddoti: "La ricetta è sopravvissuta per oltre cinque secoli. Fu affidata per amicizia ad un accademico della gastronomia ferrarese, che ne ha custodito il sapere. Si tratta di una preparazione naturale senza conservanti. Il prodotto va tenuto cotto e sott’olio". Cristina, titolare dell’azienda agricola dal 1995 e proprietaria dell’agriturismo dal 2005, ha potuto dunque continuare a divulgare questa tradizione grazie all’incontro con la cuoca Giuseppina Bottoni, che lavorava per il notaio Roberto Brighenti, colui che recuperò la ricetta. E proprio per questa specialità e unicità gastronomica, Cristina ha ospitato nella giornata di lunedì le riprese di Gambero Rosso per il programma ‘In bici con gusto’.