Lucca, 28 maggio 2026 – La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per la morte di Giacomo Pucci, l’operaio trentenne rimasto schiacciato da una pressa martedì mattina nell’azienda dove lavorava da circa cinque anni, la Cora srl di Spianate.

L’autopsia sul corpo, ritrovato ormai quasi senza vita dai colleghi, è stata disposta per domani: sarà il medico legale Stefano Pierotti – presente anche sul posto dell’incidente mortale – a occuparsene, mentre in queste ore dovrebbero essere notificati anche gli avvisi di garanzia.

Al vaglio degli investigatori, come da protocollo in questi casi, c’è infatti il modello organizzativo dell’azienda che ha circa 40 addetti diretti e si occupa di progettazione di impianti per l’industria chimica e farmaceutica, guidata dal noto imprenditore altopascese Salvatore Lardieri, ancora scosso dall’accaduto. Giacomo Pucci, 30 anni, morto sul lavoro ad Altopascio

L’indagine, l’area della tragedia messa sotto sequestro

A occuparsi dell’indagine è la polizia giudiziaria del dipartimento di prevenzione sul lavoro dell’Asl Toscana nord ovest che già martedì ha messo sotto sequestro l’area della tragedia, compresa la pressa e il muletto basso (transpallet) che Giacomo Pucci – regolarmente assunto - avrebbe utilizzato per spostarla, manovra che si sarebbe rivelata fatale.