Prima un operaio morto sul lavoro a Lucca, schiacciato da una pressa, poi un altro, anche lui deceduto dopo essere stato schiacciato da un muletto in un’azienda del Reggiano.

Due incidenti sul lavoro mortali, avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro, hanno riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro.

A tentare il soccorso del primo operaio deceduto, un 30enne di Lucca, sono stati i colleghi: hanno provato a praticare le manovre rianimatorie ma per lui non c’è stato niente da fare dopo che una pressa lo ha schiacciato. Nell’azienda di prodotti farmaceutici ad Altopascio sono intervenuti anche i sanitari del 118.

Dalle prime ricostruzioni, il 30enne stava lavorando nell’azienda Cora di Spianate, località del comune di Altopascio, quando verso le 11.30 il macchinario lo ha schiacciato durante le normali attività lavorative. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici della prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro che stanno eseguendo gli accertamenti del caso per ricostruire la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.

Nonostante le indagini siano ancora in corso, Fiom e Cgil hanno sottolineato in una nota “l’urgenza drammatica di un cambio di passo radicale: il rispetto rigoroso delle norme vigenti e il costante rafforzamento delle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro devono diventare una priorità assoluta e non negoziabile. Non è tollerabile che si continui a morire di lavoro”.