Fiom e Cgil Lucca denunciano: «Serve rigore nel rispetto delle norme»

Due persone, nell’arco di nemmeno 24 ore, hanno perso la vita sul posto di lavoro. Nella tarda mattinata un operaio di 30 anni, Giacomo Pucci, è morto a Spianate, nel comune di Altopascio, all’interno della ditta “Cora srl“, azienda attiva nel settore dei prodotti farmaceutici. L’uomo sarebbe rimasto schiacciato da una pressa. Malgrado l’intervento del personale sanitario del 118 non c’è stato nulla da fare.

Un operaio, le cui generalità non sono ancora state fornite, è morto sul lavoro in un’azienda del Reggiano, la ditta Mazzoni di Cavriago. La vittima è stata schiacciata da un muletto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la Medicina del Lavoro ed è stata informata la Procura di Reggio Emilia.

La reazione dei sindacati sulla morte dell’operaio in Toscana

La Fiom e la Cgil di Lucca esprimono in una nota «il più profondo e sentito cordoglio per il gravissimo infortunio sul lavoro costato la vita, oggi, a un lavoratore» ad Altopascio. «Davanti a una simile tragedia, che colpisce al cuore l’intera comunità e il mondo del lavoro locale, il sindacato si stringe in un dolore immenso attorno alla famiglia, ai colleghi e ai cari della vittima, nella dolorosa consapevolezza che nessuna parola potrà riparare a una perdita così drammatica». «Le dinamiche sono ancora in fase di accertamento da parte delle autorità, sulle quali si ripone la massima fiducia per fare piena luce sull’incidente – prosegue il comunicato – Tuttavia, la Fiom e la Cgil non possono esimersi dallo stigmatizzare, ancora una volta e con forza, l’urgenza drammatica di un cambio di passo radicale: il rispetto rigoroso delle norme vigenti e il costante rafforzamento delle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro devono diventare una priorità assoluta e non negoziabile. Non è tollerabile che si continui a morire di lavoro». La Fiom e la Cgil di Lucca «comunicano di essere a completa disposizione della famiglia della vittima per offrire ogni tipo di assistenza, supporto e tutela legale e sindacale necessaria in questo momento di devastante dolore».