È Giacomo Pucci l’operaio di 30 anni di Pescia (Pistoia) morto schiacciato da una pressa nell’azienda di Altopascio dove lavorava. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, disposta l’autopsia sulla salma del giovane. L’esame si terrà venerdì 29 maggio.

Giacomo Pucci, 30 anni.

Si chiamava Giacomo Pucci, l’operaio di 30 anni di Pescia (Pistoia) morto martedì 26 maggio in un drammatico incidente sul lavoro all’interno dell’azienda per cui lavorava da circa 5 anni ad Altopascio, nella Lucchesia.

La Procura competente per il territorio ha disposto l'autopsia sulla salma del giovane che, stando a quanto parzialmente ricostruito nelle scorse ore, sarebbe stato travolto da una pressa. Dell'esame, che si terrà venerdì 29 maggio, è stato incaricato il medico legale Stefano Pierotti. Sull'incidente mortale è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo; in previsione dell'autopsia dovrebbero essere notificati degli avvisi di garanzia. Al vaglio degli investigatori, come si usa in queste vicende, il modello organizzativo dell'impresa.

Le indagini sono effettuate dagli ufficiali di polizia giudiziaria del Dipartimento di prevenzione sul lavoro della Asl Toscana Nord Ovest che già ieri hanno posto sotto sequestro l'area dell'azienda dove c'è stato l'infortunio mortale sul lavoro, la pressa e il transpallet, un muletto basso ,che la vittima avrebbe usato per movimentare la pressa. Sarebbero stati sequestrati anche documenti di carattere tecnico. Il 30enne era regolarmente assunto presso la ditta, che ha circa 40 addetti diretti e che si occupa di progettazione di impianti per l'industria chimica e farmaceutica. Prosegue inoltre l'ascolto dei testimoni, gli accertamenti vengono svolti in verifica del rispetto delle normative contro gli infortuni.