Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science Advances e condotto dagli scienziati della University of Washington e della Henan University. Secondo gli esperti, le piante, non potendo sottrarsi agli insetti erbivori, reagiscono agli attacchi attraverso il rilascio di segnali chimici
ascolta articolo
Si tratta di sofisticati meccanismi difensivi. La pianta di fagiolo, quando viene attaccata dai bruchi, può emettere segnali chimici in grado di richiamare vespe predatrici. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances e condotto dagli scienziati della University of Washington e della Henan University.
Le piante reagiscono agli attacchi rilasciando segnali chimici
Il team, guidato da Natalia Guayaza'n Palacios e Brian Behnken, ha descritto il meccanismo immunologico che attiva la segnalazione nella Phaseolus vulgaris, la comune pianta di fagiolo. Le piante, spiegano gli esperti, non possono sottrarsi agli insetti erbivori e reagiscono agli attacchi attraverso il rilascio di segnali chimici. Questo processo inizia quando gli insetti mordono i tessuti vegetali o vi depongono le uova, lasciando molecole caratteristiche. Quando il sistema immunitario della pianta riconosce queste sostanze, attiva una risposta difensiva che favorisce la cicatrizzazione delle ferite e stimola ulteriori meccanismi di protezione.










