Percepiamo i ronzii degli insetti per lo più fastidiosi, se non pericolosi, quando abbiamo il sentore che nei dintorni possano esserci api o vespe. Ma per le piante i ronzii degli insetti possono essere un segnale molto importante, che riescono a sentire e discriminare, modificando il loro comportamento. Come? Producendo più zuccheri nel tentativo (verosimilmente) di aumentare l’efficacia dell’impollinazione.GoodVibes, un progetto per studiare gli effetti dei ronzii degli insetti sulle pianteMa andiamo per gradi, e lo facciamo con Francesca Barbero, entomologa del Dipartimento di scienze della vita e biologia dei sistemi, dell'Università di Torino che raggiungiamo via zoom a New Orleans, lì dove è appena stata per raccontare proprio i curiosi meccanismi con cui le piante riescono a sentire i ronzii degli insetti. Più propriamente ha illustrato un sistema di comunicazione vibroacustica tra gli insetti e le piante. Lo ha fatto nel corso del congresso dell’Acoustical Society of America e dell’International Congress on Acoustics, portando all’attenzione dei presenti il suo GoodVibes, progetto finanziato dallo Human Frontiers Science Program in collaborazione con ricercatori spagnoli e australiani.La presentazione del progetto GoodVibes
La straordinaria capacità delle piante di ascoltare e di rispondere ai ronzii degli insetti
Quando un impollinatore si avvicina a una pianta questa lo avverte prima ancora che la tocchi, e produce un nettare più zuccherino. Ce lo dicono gli esperimenti del progetto GoodVibes






