Il settore immobiliare chiede di allentare i vincoli per poter ottenere le agevolazioni riservate agli investimenti privati, uno dei pilastri del Piano Casa.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, ci sarebbero due elementi contenuti nell’articolo 9 comma 7 del decreto con cui il governo Meloni ha posto le basi del terzo ramo del maxi-programma da 100 mila case che avrebbero creato parecchi malumori tra esponenti del settore dietro le quinte.
Le agevolazioni urbanistiche e volumetriche per investimenti privati inserite all’interno del decreto sono, con la corrente impostazione, riservate alla fetta di edilizia convenzionata (almeno il 70%) solo di progetti superiori a un miliardo di euro e provenienti dall’estero.
Probabile che queste critiche possano essersi tradotte in proposte di emendamenti al decreto legge, ora in fase di conversione alla commissione Ambiente della Camera.
Ieri era il termine per la presentazione degli emendamenti e, secondo indiscrezioni, ne sarebbero stati depositati 620, di cui circa un terzo della maggioranza.







