Le regole e le modalità per il coinvolgimento di risorse pubbliche negli investimenti privati, terzo pilastro del Piano Casa da 100 mila case in 10 anni, fanno rumore dietro le quinte nel settore immobiliare italiano.

Come raccontato da Milano Finanza il 28 maggio, il combinato disposto dei vincoli da rispettare - investimenti da almeno un miliardo e provenienti dall"estero - per accedere alle agevolazioni urbanistiche e volumetriche è finito nel mirino degli operatori del settore.

Le critiche all"impostazione del decreto sarebbero state numerose, tanto da arrivare a richieste di allargare la forbice anche a realtà italiane e, potenzialmente, di ridurre l"equity necessario.

E anche il limite minimo del 70% di edilizia convenzionata potrebbe essere messo in discussione.Mentre si attendono novità sul fronte degli emendamenti, chi sta proseguendo a passo spedito è Mario Abbadessa.

L"ex capo del mercato italiano e head of transactions in Europa di Hines era fuoriuscito a sorpresa dal gigante americano a gennaio proprio per lanciare una sua piattaforma che si occuperà anche di far convogliare capitali, raccolti tra Italia ed estero, sul terzo pilastro del Piano Casa.