Con la prima enciclica del suo pontificato, Leone XIV firma un documento di grande rilevanza che promette di essere per la politica del digitale quello che Laudato si’ rappresenta per la policrisi ecologica. Per il papa la questione centrale non è «le macchine rimpiazzeranno gli uomini?» ma piuttosto «quale tipo di umanità sta producendo il capitalismo digitale?» Con Magnifica humanitas, la prima enciclica del suo pontificato, Leone XIV firma un documento di grande rilevanza che promette di essere per la politica del digitale quello che Laudato si’ rappresenta per la policrisi ecologica. Il testo impressiona per la sua ampiezza concettuale. Tenta di pensare insieme l’Ia, la geopolitica, la guerra e le armi letali autonome che minacciano di smantellare il diritto internazionale, la globalizzazione finanziaria, il lavoro ridotto a merce, la proliferazione Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Gaël GiraudGaël Giraud (1970), gesuita, economista, matematico e teologo, è direttore di ricerca presso il Centre national de la recerche scientifique. Autore di numerosi saggi tradotti in più lingue, ha insegnato a Washington, Parigi e si è distinto a livello internazionale come teorico della transizione ecologica, tema al quale ha dedicato anche il dialogo con Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e recentemente scomparso, Il gusto di cambiare (Slow Food Editore-LEV). Ha pubblicato anche La rivoluzione dolce della transizione ecologica (LEV).
Magnifica humanitas, la scelta della Città di Dio nell’era delle intelligenze artificiali
Con la prima enciclica del suo pontificato, Leone XIV firma un documento di grande rilevanza che promette di essere per la politica del digitale quello che Laudato si’ rappresenta per la policrisi ecologica. Per il papa la questione centrale non è «le macchine rimpiazzeranno gli uomini?» ma piuttosto «quale tipo di umanità sta producendo il capitalismo digitale?»












