Massimo Giletti in tribunale a Firenze, dove ha testimoniato al processo Baiardo (New Press Photo)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 27 maggio 2026 – Oggi in aula nel Tribunale di Firenze il processo a Salvatore Baiardo, il gelataio di Omegna, fiancheggiatore dei fratelli Graviano. Baiardo, già condannato per l’aiuto fornito alla latitanza del boss di Cosa nostra Giuseppe Graviano, è accusato di favoreggiamento personale con l'aggravante dell'agevolazione mafiosa e calunnia aggravata ai danni del giornalista piemontese Massimo Giletti e pure dell'ex sindaco di Cerasa (Verbano-Cusio-Ossola), Giancarlo Ricca. Durante l’udienza è intervenuto come testimone il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, amico ed ex manager del conduttore tv: “Non era mai accaduto che una trasmissione fosse interrotta dall'oggi al domani”.
Processo Baiardo l'avvocato Roberto Ventrella e l'avvocato Luca Bellezza (Foto Gianluca Moggi/ NewPressPhoto)
La decisione
Mazzi, rispondendo alle domande dei pm Lorenzo Gestri e Leopoldo De Gregorio, ha detto che fu convocato dall'Ad de La 7 per un incontro con l'editore. “Cairo - ha riferito in aula il ministro Mazzi - disse che i costi della trasmissione erano alti, ma pensavo scherzasse. Giletti su La 7 fece un ascolto intorno all'8% di share e poi si assestò nel tempo sul 6%, all'epoca cifra pari a Floris e superiore a Fazio. Ma lui replicò che il programma non sarebbe andato più in onda”. Ma non fu l'editore a dare la notizia a Giletti del mancato rinnovo.









