HomeFirenzeCronaca"Nella foto riconobbi Berlusconi, non Graviano. Il mio programma chiuso dopo un no a Cairo"di Stefano Brogioni FIRENZE Per descrivere la scena della foto mostratagli da Salvatore Baiardo - il fiancheggiatore di Cosa nostra a processo...Massimo Giletti in tribunale a Firenze, dove ha testimoniato al processo BaiardoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Stefano BrogioniFIRENZEPer descrivere la scena della foto mostratagli da Salvatore Baiardo - il fiancheggiatore di Cosa nostra a processo per calunnia e favoreggiamento del presunto patto segreto stragista che insanguinò anche Firenze tra il 1992 e il 1993 - il giornalista Massimo Giletti dal banco dei testimoni dell’aula 29 del palagiustizia di Novoli, fa il gesto di allargare la giacchetta. Dal taschino, dice ancora l’ex conduttore di Non è l’Arena su La7, "lui tira fuori una fotografia, una Polaroid scolorita, che aveva tre protagonisti. Erano raffigurati sul lago d’Orta, che io conosco bene, seduti a un tavolino di un bar, non erano in posa. Mi disse che era una foto rubata, che aveva scattato lui di nascosto. Vi riconobbi un giovane Berlusconi e il generale Delfino". E il terzo soggetto? "Non l’ho riconosciuto, era un ragazzo, era molto giovane". E chi glielo disse chi era questo soggetto? "Me lo disse Baiardo: disse che era Giuseppe Graviano".
"Nella foto riconobbi Berlusconi, non Graviano. Il mio programma chiuso dopo un no a Cairo"
di Stefano Brogioni FIRENZE Per descrivere la scena della foto mostratagli da Salvatore Baiardo - il fiancheggiatore di Cosa nostra a processo...








