TRENTO. È scontro politico sulle chat pubblicate dal quotidiano Domani, nelle quali sarebbero comparsi messaggi antisemiti attribuiti ad alcuni esponenti trentini di Fratelli d’Italia. A intervenire è Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione del partito, che respinge l’attribuzione diretta: «Quella chat non è di Fratelli d’Italia, tanto che nelle conversazioni ci sono insulti anche al nostro partito».Donzelli annuncia comunque verifiche interne: «Chi ha scritto quelle frasi non è compatibile con noi». Poi attacca la sinistra, accusandola di strumentalizzare la lotta all’antisemitismo per fini politici e rivendicando l’impegno del partito contro l’odio antiebraico anche attraverso iniziative parlamentari.Durissima la replica del Partito democratico del Trentino. Il segretario provinciale Alessandro Dalrì, la deputata Sara Ferrari e il capogruppo provinciale Alessio Manica parlano di un quadro «inquietante e inaccettabile» e chiedono che non vengano derubricati a goliardia messaggi definiti intrisi di odio razziale, antisemitismo e nostalgia del fascismo.Il Pd chiede una presa di distanza «netta, formale e immediata» ai vertici della politica provinciale e chiama in causa Francesca Gerosa, sollecitando chiarimenti su eventuali provvedimenti. «Le istituzioni trentine, fondate sui valori democratici e antifascisti, non possono tollerare zone d’ombra di questa gravità», affermano i dem.
Chat antisemite in Trentino, Donzelli nega: «Non sono di FdI». Pd trentino all'attacco
Il responsabile dell'organizzazione nazione del partito di Giorgia Meloni annuncia verifiche ma punta il dito contro le opposizioni. I dem trentini intanto chiedono ufficialmente una presa di distanza formale ai vertici provinciali LA DENUNCIA «Peggio degli ebrei...»











