Un’intelligenza artificiale completa, in grado di eguagliare la mente umana. È la definizione di Agi (Artificial General Intelligence), l’obiettivo a cui aspirano i leader dell’AI, da Sam Altman a Elon Musk.
Eppure non tutti concordano sulla possibilità di raggiungere a breve questo stadio.
Ad esempio Mario Rasetti, docente emerito di Fisica Teorica al Politecnico di Torino, è tra chi pensa che il progresso tecnologico non potrà spingersi a tanto.
«Non credo che avremo mai un’AI generale, almeno non nel senso di una macchina capace di riprodurre il funzionamento del cervello umano», ha detto Rasetti agli Stati Generali dell’Intelligenza Artificiale, evento del gruppo Class Editori dedicato all’innovazione.
L’impatto dell’AI e il caso Google Una delle caratteristiche dell’AI «negli ultimi anni è stata un’accelerazione straordinaria sotto tutti i punti di vista», ha spiegato l’esperto.











