Milano – Nuove ombre nel mondo arbitrale, già in stato confusionale dopo l'inchiesta della Procura di Milano e le dimissioni del designatore Gianluca Rocchi (indagato con l'accusa di frode sportiva) e non ultimo, il parere negativo del Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni sulla proposta di "commissariamento". L'ultima istanza, che mette in agitazione il designatore ad interim Dino Tommasi, segue quelle di un avvocato veronese e soprattutto di ex associati Aia dopo episodi di campo dubbi e vicende interne poco trasparenti, è di pochissimi giorni fa e prende spunto da quanto accaduto nell'ultimo turno di campionato.

L’ultimo polverone

Ad agire e sollevare l'ennesimo polverone è stato il presidente della Sezione Aia dell'Aquila, Guido Alfonsi, il quale ha inviato un esposto alla Procura Federale e al pubblico ministero Maurizio Ascione, titolare dell'inchiesta alla Procura di Milano, in cui si evidenziano delle anomalie nella "dismissione" dell'arbitro Federico Dionisi (proprio della sezione de L’Aquila) dai ruoli CAN A-B. Federico Dionisi, arbitro della sezione de L'Aquila, rischia la dismissione

Nel documento, datato 25 maggio 2026, Alfonsi parla di presunte irregolarità (nella circostanza cambi sospetti nelle designazioni degli osservatori arbitrali) nelle procedure che hanno preceduto la definizione delle graduatorie finali, sostenendo che alcune decisioni assunte nelle ultime giornate di campionato meritano approfondimenti da parte degli organi competenti.