Un nuovo caso rischia di travolgere l’Associazione italiana arbitri in una fase già delicata, segnata dall’inchiesta della Procura di Milano sull’ex designatore Gianluca Rocchi e dalle tensioni interne sul futuro dell’Aia. La Procura federale della Figc ha aperto un fascicolo dopo l’esposto presentato da Guido Alfonsi, presidente della sezione Aia dell’Aquila, che denuncia presunte anomalie nelle valutazioni arbitrali dell’ultima giornata di campionato e nella conseguente dismissione di Federico Dionisi dai ruoli Can A-B. Al centro del caso c’è il voto assegnato a Maria Sole Ferrieri Caputi per Lazio-Pisa e un sospetto cambio di osservatori arbitrali, secondo Alfonsi. La valutazione finale assegnata a Ferrieri Caputi ha inciso sulla classifica finale di rendimento, salvando dalla dismissione l’arbitro Antonio Rapuano.

Il caso Ferrieri Caputi e il cambio di osservatore

Secondo la ricostruzione di Alfonsi, riportata dalla Gazzetta dello Sport, inizialmente per Lazio-Pisa era stato designato come osservatore arbitrale Andrea Antonelli, poi spostato su Napoli-Udinese. Al suo posto all’Olimpico è stato inviato Sandro Rossomando, inizialmente destinato invece al Maradona. Un’inversione considerata sospetta da Alfonsi. Rossomando ha assegnato a Maria Sole Ferrieri Caputi il voto di 8,40, molto basso. La valutazione si è rivelata insufficiente per mantenerla tra i primi 25 arbitri della graduatoria stagionale. Quel punteggio ha provocato il suo arretramento in classifica, con effetti diretti sulla permanenza di altri arbitri nei ruoli Can A-B. Nello specifico, appunto, ha riportato Rapuano in Top-25 e penalizzato indirettamente Dionisi. La Procura federale guidata da Giuseppe Chinè ha già deciso di acquisire documenti e interrogare le persone coinvolte per verificare eventuali responsabilità. Nel mirino potrebbe finire anche Dino Tommasi, il designatore ad interim dopo l’uscita di scena di Rocchi.