La Cina sta modernizzando il più grande sistema di sorveglianza del mondo, integrando tecnologie di intelligenza artificiale avanzata. L'obiettivo non è più soltanto monitorare e registrare ciò che accade, ma anticipare comportamenti ritenuti potenzialmente pericolosi e individuare possibili disordini in tempo reale. Lo rivela il Financial Times, che analizzando oltre una dozzina di documenti d'appalto e raccogliendo testimonianze di persone coinvolte nei contratti, descrive come le amministrazioni locali stiano adottando nuovi strumenti di sorveglianza basati sull'AI. Il mandato viene dall'alto: Pechino spinge le forze di polizia verso un modello di "polizia predittiva".
Le nuove telecamere, prodotte da aziende come Hikvision e Huawei, non si limitano a registrare. Sono addestrate a interpretare le scene, riconoscere pattern comportamentali e rispondere a ricerche testuali. "La polizia non deve più rivedere manualmente i filmati", ha spiegato un dirigente di Hikvision al Financial Times. "Può inserire nel sistema una descrizione testuale e il sistema trova i filmati". Una donna con un cappello rosso. Una persona che si attarda su un ponte. Una folla che si raduna in modo insolito. Il sistema rileva, classifica, lancia l'allerta.











