La Cina sta aggiornando la più grande rete di sorveglianza del mondo integrando intelligenza artificiale, computer vision e modelli linguistici avanzati. L’obiettivo di Pechino è trasformare il controllo urbano in uno strumento sempre più predittivo e automatizzato
La Cina sta compiendo un nuovo salto tecnologico nel campo della sorveglianza interna, integrando sistemi avanzati di intelligenza artificiale nella più vasta rete di monitoraggio pubblico esistente al mondo. Secondo un’inchiesta del Financial Times, le autorità locali stanno aggiornando telecamere, server e piattaforme software con strumenti capaci non solo di registrare immagini, ma anche di interpretare comportamenti, prevedere situazioni di rischio e identificare automaticamente potenziali minacce in tempo reale.
Il progetto rappresenta una delle più importanti modernizzazioni dell’apparato di controllo cinese dagli anni 2010, quando Pechino investì circa 300 miliardi di yuan per costruire una rete capillare di telecamere distribuite in città, infrastrutture strategiche e aree sensibili. Oggi, tuttavia, quel sistema mostra limiti tecnologici evidenti: hardware invecchiato, piattaforme frammentate e capacità limitate di analisi automatica.














