Pubblicato il: 27/05/2026 – 12:45

di Paola Suraci

REGGIO CALABRIA La presentazione del bilancio di genere e del rendiconto sociale 2025 dell’Asp di Reggio Calabria, svoltasi nella sala “Monteleone” al Consiglio regionale, ha coinciso con l’addio alla guida dell’azienda di Lucia Di Furia, che andrà in pensione a breve dopo aver traghettato la struttura – prima come commissaria, poi come direttore generale – attraverso un profondo riordino amministrativo e sanitario.«Questo è anche un po’ un momento di saluti e di ringraziamenti», ha detto la Di Furia. «Mi piacerebbe che questo fosse un testimone da lasciare a chi arriva dopo di me». La sua presenza in riva allo Stretto è stata voluta dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, soprattutto per l’alta competenza, poi dimostrata nei fatti e confermata dalla numerosa e qualificata presenza in sala. L’incontro ha rappresentato un momento di trasparenza, analisi e programmazione strategica per la sanità territoriale, incentrato sulla valorizzazione delle risorse umane, sull’equità di genere e sull’efficacia delle cure primarie e ospedaliere.

Il bilancio, anche di genere

Giunto alla sua seconda edizione, il documento non è un semplice rendiconto contabile. «Restituiamo ai cittadini i contenuti sanitari in una forma anche facilmente comprensibile», ha spiegato la direttrice. «Se noi sappiamo che all’interno di una determinata struttura – faccio l’esempio del pronto soccorso – prevalentemente le donne hanno un certo tipo di richiesta assistenziale mentre i maschi ne hanno uno diverso, questo ci può aiutare a meglio calibrare il modello organizzativo per la risposta più coerente».Sul tema del lavoro di cura, ancora largamente femminile, Di Furia ha riconosciuto una persistenza strutturale: «Noi abbiamo anche un contratto collettivo uniforme, quindi non ci sono differenze tra donne e uomini, però la disponibilità, forse, a fare carriera da parte delle donne continua a essere