Pavia. Intervengono su chiamata diretta dell’Onu in caso di catastrofi. Scavano tra le macerie, per soccorrere ed estrarre persone rimaste bloccate. Sono una squadra speciale creata con una missione: salvare vite e farlo in tutto il mondo.

Cinque vigili del fuoco di Pavia nella squadra speciale dell'Onu - Il video

Un centinaio di vigili del fuoco selezionati da cinque regioni d’Italia formano il team tricolore, uno dei circa sessanta certificati a livello internazionale. Tra questi ci sono Richard Anthony Bordoni, Simone Fidanza, Vincenzo Mazzilli (insieme al suo cane Floki, dell’unità cinofila), Giovanni Amante e Gian Luca Gatti, tutti in servizio al comando provinciale di Pavia. Nei giorni scorsi insieme agli altri membri del gruppo hanno ottenuto la conferma dell’abilitazione per le missioni internazionali di ricerca e soccorso urbano. Per riuscirci hanno affrontato una simulazione di 48 ore consecutive sotto l’osservazione di due commissioni di valutatori della Nazioni Unite. Linea comune A voler essere precisi, le squadre italiane classificate Insarag (International Search and Rescue Advisory Group) sono due. Una è la “Usar Light” e l’altra la “Usar Medium”. La prima è specializzata nel primo intervento, quindi più veloce e spostando meno operatori. Se chiamata dall’Onu per intervenire in zone di catastrofi, è la prima ad arrivare per analizzare l’area e iniziare a pianificare un intervento più lungo. Poi arriva in supporto il secondo team, che ha bisogno di più tempo per muoversi perché è composto da un maggior numero di vigili del fuoco e necessita di più macchinari per operare. Di fatto però i membri di “Usar Light” e “Usar Medium” compongono un’unica squadra. Si esercitano insieme e sono allineati su tutto. «Dal 2018 a oggi abbiamo avuto un solo team, lo “Usar Eavy”, specializzato per interventi ancora più “pesanti” – spiega Richard Anthony Bordoni, uno dei membri pavesi e tra i primi in Italia a credere nel programma Insarag –. Quest’anno abbiamo deciso di presentarci come due squadre separate perché secondo noi serve a ottimizzare il nostro potenziale». Alla simulazione di due giorni consecutivi, svolta a Pisa e valida per la conferma dell’abilitazione, hanno preso parte oltre ai vigili del fuoco anche degli operatori sanitari coordinati da Areu Lombardia. Il risultato? Tutti promossi e con voti ottimi. «Le nostre aspettative erano alte, ma abbiamo ottenuto punteggi davvero ottimi – dice Bordoni –. Il nostro segreto? In Italia abbiamo adottato gli standard di Insarag come modello base. I vigili del fuoco di tutta la Nazione sono formati con questa linea. È una cosa che ha colpito in positivo anche le commissioni che ci hanno valutato». I pompieri del comando di Pavia che fanno parte delle squadre Usar hanno preso parte negli anni a missioni in tutto il mondo. Tra queste ci sono gli interventi in occasione del terremoto in Albania, del crollo della diga in Libia e del terremoto che ha colpito la Turchia. Con la riconferma dell’abilitazione e la nuova struttura che prevede due team, si rimettono a disposizione dell’Onu e del mondo. Con la missione di sempre: salvare vite, ovunque ce ne sia il bisogno.