Una sinergia che poggia sulla comune volontà di garantire il massimo sforzo per salvaguardare la vita umana. A suggellarla, il protocollo che lunedì è stato sottoscritto presso la caserma Valtellina, sede del Comando provinciale della Guardia di finanza di Sondrio, tra il Soccorso alpino delle Fiamme gialle (Sagf), il Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico (Cnsas) e l’Azienda regionale emergenza urgenza (Areu). Al termine di una stagione invernale particolarmente impegnativa e purtroppo segnata, nella provincia di Sondrio soprattutto nei mesi di febbraio e marzo da numerosi decessi di sciatori travolti da slavine, con questo accordo già si guarda al prossimo inverno.

Il valore aggiunto del protocollo risiede infatti proprio nel potenziamento del peculiare sistema di emergenza-urgenza regionale: da novembre ad aprile saranno dunque condivise e implementate l’efficacia e l’efficienza degli interventi negli scenari operativi invernali caratterizzati da valanghe, con l’ausilio delle unità cinofile e dei mezzi aerei del Corpo e di Areu. Si andrà così a saldare l’aspetto sanitario con quello giudiziario, peculiarità del personale Sagf che unisce l’eccellenza tecnica nel soccorso alpino alle funzioni tipiche della polizia giudiziaria. Alla sottoscrizione del documento lunedì alla caserma Valtellina hanno partecipato per la Guardia di finanza i comandanti provinciali di Sondrio e Brescia – Colonnelli Daniele Sanapo e Francesco Maceroni – e per il Comando provinciale Bergamo il tenente colonnello Matteo Antegiovanni, unitamente ai rappresentanti delle Stazioni del Sagf di Sondrio, Bormio, Madesimo, Edolo e Bergamo; per il Cnsas era presente il presidente regionale Marco Astori e per l’Areu il direttore generale Massimo Lombardo. Nell’occasione sono stati analizzati anche i risultati raggiunti nel 2025 sul territorio in termini di sincronismo, efficacia ed efficienza delle attività operative congiunte effettuate.