Per tre giorni il campo d’addestramento dei vigili del fuoco si è trasformato in un grande scenario di emergenza per decine e decine di esercitazioni del team interregionale USAR Medium (Urban Search and Rescue) delle regioni Abruzzo, Marche e Umbria. Il sistema messo in campo – con un impiego di circa 150 persone tra tecnici e sanitari – risulta di fondamentale importanza per migliorare sempre di più l’operatività dei vigili del fuoco e del 118 di fronte a scenari di crollo complessi.

La tre giorni "rappresenta un esempio consolidato di collaborazione istituzionale tra i servizi di soccorso pubblico delle tre regioni, uniti per garantire una risposta sempre più efficiente, qualificata e orientata alla tutela dei cittadini", si legge in una nota delle Usl 1 e 2, impegnate col personale dei dipartimenti Emergenza Urgenza. L’iniziativa è della direzione regionale dell’Umbria dei vigili del fuoco e rientra nel programma annuale di mantenimento della specializzazione. Le esercitazioni riproducono scenari complessi di catastrofe, con attività di ricerca, soccorso ed estrazione di vittime dalle macerie. Sono state testate e impiegate strumentazioni tecnologiche avanzate in dotazione al modulo interregionale, mettendo alla prova la piena integrazione tra la componente tecnica dei vigili del fuoco e quella sanitaria.