Settant'anni e non sentirli. Giuseppe Tornatore raggiunge un traguardo importante portando con sé una delle filmografie più riconoscibili e amate del cinema italiano contemporaneo. Nato a Bagheria, alle porte di Palermo, il 27 maggio 1956, il regista siciliano ha costruito la propria carriera trasformando la memoria, i luoghi e le emozioni della sua terra in storie capaci di parlare al mondo intero.

Il legame tra Tornatore e la Sicilia non è mai stato soltanto geografico. È un rapporto profondo, quasi viscerale, che attraversa la sua opera come un filo rosso. La Sicilia dei suoi film non è una semplice ambientazione: è un personaggio vivo, fatto di luce abbacinante, silenzi, piazze, volti, nostalgie e contraddizioni. È il luogo dove il passato continua a dialogare con il presente e dove le vicende individuali assumono un valore universale.

Il successo internazionale arriva nel 1988 con Nuovo Cinema Paradiso, il film che gli regala il premio Oscar come miglior film straniero e lo consacra tra i grandi autori del cinema mondiale. In quella storia ambientata in un piccolo paese siciliano c'è già tutto il suo universo poetico: il valore della memoria, l'infanzia come territorio dell'anima, il potere del cinema di custodire emozioni e identità. Una Sicilia raccontata senza stereotipi, attraverso gli occhi di chi la conosce intimamente.